martedì 12 aprile 2016

10 idee per abbellire o mascherare un pilastro

libreria
Hai un pilastro che ti crea un po' di problemi e sei alla ricerca di idee e soluzioni?
In questo articolo troverai ben 10 soluzioni, dalle più semplici alle più articolate e tutte complete di immagini per una immediata comprensione e replicabilità.
1 LA MURATURA
La prima soluzione ovvia e scontata è quella  di far scomparire il pilastro in una parete.
Ok, ho scoperto l'acqua calda ma non sempre questo ci viene tanto facile.
Ecco qualche esempio
pilastro 1
Questa piantina è di una casa costruita agli inizi degli anni settanta.
I proprietari sono alle prese con la ristrutturazione e non apprezzando il corridoio lungo e stretto (quanto lo amavo da bambino!) vogliono creare un open space.
Nella suddivisione originale il pilastro era stato parzialmente inglobato nella muratura ma la rimozione dei divisori ci presenterà questa situazione
pilastro2 Uno spazio di circa 40 metri quadri con un bel pilastro a vista.
Possiamo creare un setto e creare un filtro per la cucina e l'accesso alla zona notte, oltre a delimitare una possibile zona tv
pilastro3 Ecco una variante
pilastro4 o se preferisci
pilastro5 ma anche
pilastro6 Naturalmente queste soluzioni possono essere anche miscelate.

2 LA CLONAZIONE

Utilizzando sempre la stessa pianta e ipotizzando che vi sia l'esigenza di un open space senza una gran necessità di contenimento, si può pensare a  un colonnato a memoria del vecchio corridoio
clonazione Tra i pilastri si possono inserire delle mensole, una libreria o dei divisori in vetro in modo da  far passare la luce e aumentare la profondità dell'ambiente.
In alternativa anche dei  contenitori bifacciali o  soluzioni miste, contenitive e a giorno.

3 ANNI 80

Quando negli anni 80 si cominciarono a rendere "moderne" le case degli anni 60, ci si ritrovò spesso a combattere con dei pilastri che disturbavano visivamente le grandi aperture che si volevano realizzare.
Non si trattava di open space con cucina ma solo di grandi soggiorni, poiché nacque preponderante il bisogno di demolire le barriere visive all'ingresso.
Si passava quindi da una rigida distinzione di "cellule" divise da un corridoio, tra le quali c'erano il "tinello" dove si svolgeva la vita famigliare dopo il pasto e la "sala da pranzo", inteso come immacolato ambiente di rappresentanza, a una suddivisione più dinamica e articolata dove la zona "leaving" era unica e si trovava spesso all'ingresso.
Il modo più semplice di "demolire" i pilastri era quello di farli scomparire rivestendoli di specchi.
Riprendendo quindi l'esempio precedente ecco una soluzione "ghost" che qualsiasi architetto ti boccerà ma che sebbene datata rimane per me una valida soluzione.
pilastro8pilastro 7


4 ARROTONDAMENTO

Un modo a mio parere molto gradevole è quello di inscrivere il pilastro in un cilindro, in pratica renderlo completamente rotondo per poi esibirlo come un elemento decorativo
pilastro tondopilastro 9

Per realizzarlo ci sono varie tecniche che vanno dal prodotto confezionato in gesso a quello artigianale con materiali curvabili come il compensato o il plexiglass.

5 MOBILE

Puoi inglobarlo in un mobile

pilastro armadio
Piastro mobile

e ottenere così un capiente armadio guardaroba.
In questo caso il pilastro scompare completamente e questa soluzione è possibile anche quando il pilastro sporge da una parete che vogliamo attrezzare con mobili per cucina o per pareti attrezzate.

6 LIBRERIA

Intorno al pilastro puoi creare una scaffalatura di varie forme, ovale, rettangolare, quadrata, regolare, simmetrica e asimmetrica.
Io te ne  propongo una rotonda e simmetrica

libreria


7  NICCHIA

Puoi sfruttare la sporgenza del pilastro e costruire una struttura simmetrica fino a creare una nicchia.
Nell'esempio seguente ho realizzato una nicchia in cui incassare un frigorifero di libera installazione.
La parte posteriore della nicchia può essere utilizzata come supporto per un televisore.
pilastro nicchia

Sto utilizzando la stessa pianta per dimostrare che le soluzioni sono infinite come quelle di una partita a scacchi.
Ognuna di queste proposte può replicarsi in situazioni anche completamente diverse.
Ad esempio il pilastro che può diventare una parte di una nicchia puoi trovarlo anche lungo una parete, al centro stanza, in cucina, in camera eccetera eccetera.

8 SCULTURA

Se sei un artista o conosci un artista che può aiutarti puoi realizzare un'opera d'arte intorno al pilastro.
Puoi usare delle figure geometriche o dare libero sfogo alla tua fantasia.
pilastro scultura

Magari potresti pensare anche a dare un po' di vita con il colore!

pilastro scultura e colore

In fondo basta avere un po' di coraggio!

9 RIVESTIMENTO

Un pilastro può essere facilmente rivestito in legno o in pietra, con carta da parati o carta grafica, colorato con stucchi e smalti, pelle o tessuto e ognuna di queste soluzioni lo mette in evidenza anziché mascherarlo.
La scelta del materiale deve essere in sintonia con il progetto dell'intero ambiente e può servire, oltre che a inserire un materiale che ci piace particolarmente, anche a replicare un 'essenza o un colore per richiamarlo o legittimarlo.
Ma può anche servirci per integrare un essenza che ci manca (vedi ad esempio le regole feng shui ).

10 LA TUA SOLUZIONE

La numero dieci la lascio a te.
Proponicela attraverso un commento e stupisci me e tutti i miei lettori.
Io concludo con qualche immagine di pilastri inglobati in vario modo in altri progetti.
Pinto noci 2 (2)la selva 4lippolis giacomo renderfusillo3gagliardidursi giusyconvertino massafra

Delle 9 idee quale ti ha colpito e quale non ti piace per niente?
Lascia il tuo commento, lo aspetto con ansia!
Michele De Biase

sabato 9 aprile 2016

Dieci strani consigli per la scelta del materasso

omer che dorme


"Il materasso è il massimo che c'è, il materasso è la felicità" canta Renzo Arbore... e come dargli torto!
Sul materasso passiamo circa un terzo della nostra vita per cui facendo un rapido calcolo, se la vita mediasperanza-di-vita-alla-nascita
è di circa 80 anni, noi passeremo complessivamente oltre 26 anni a contatto diretto con questo grosso sacco di tela imbottito.
Su questo sacco ci si salta  da bambini sperando di sfiorare le nuvole e ci si lancia con le mani congiunte a mimare un tuffo nell'oceano.
nuvole_72


E ci lanciamo su per fare l'amore o ci saliamo stanchi per riposare e sperare che questo nostro amico  ci aiuti a smaltire le scorie dello stress giornaliero.

Il materasso quindi è il massimo che c'è o meglio è necessario che sia il massimo per darci la felicità!

E per ottenere il massimo non devi né cedere alla tentazione di risparmiare e accontentarti di qualche ciofeca comprata magari in tv né spendere migliaia di euro perché magari un buon venditore porta a porta è riuscito a convincerti con le sue arti magiche.
Devi scoprire qual è quello giusto per te e capire con maggiore sicurezza come scegliere il compagno che sosterrà dolcemente il tuo corpo durante i tuoi sogni.
Ma come riuscire a districarsi tra le decine di tipologie presenti sul mercato, tutte presentate come miracolose e tutte così difficilmente comprensibili?
Anche un esperto materassaio secondo me non è in grado di decriptare il "materassese" corrente e allora in questo articolo cerchiamo di parlare una lingua comprensibile  e alla portata di tutti in modo da familiarizzare con il tuo "compagno di viaggio" evitando di perderci nelle differenze tra i vari materiali perché sono davvero tantissimi e se cercassi di studiarle ne usciresti più confuso ( molle, molle insacchettate, micro molle, memory, lattice, schiuma di lattice, caucciù, polilatex, evocell, poliuretano espanso, waterlily, waterform, ad acqua ad aria e con un po' di impegno posso trovarne qualche altra decina, compresi quelli magici che vanno dai minerali soporiferi al tappeto volante).
Dopo questa premessa è chiaro che in questo articolo non troverai la descrizione delle varie tipologie né una classifica tra i migliori ( a questo ci ha pensato Altroconsumo con test scientifici e affidabili) ma solo dei consigli, magari un po' strani e alternativi ma che sicuramente ti aiuteranno.
Dieci consigli prima di acquistare un materasso:
  1. "Squadra vincente non si cambia". Se devi cambiare materasso perché è ormai logoro o per qualsiasi altra ragione, rifletti prima di tutto sulla tua stessa esperienza. Per cui se non hai avuto nessun tipo di problema con il vecchio materasso cerca di acquistarne uno con le stesse caratteristiche.
  2. Preferisci sempre un materasso sfoderabile. Anche se un materasso usato per 10 anni sembra immacolato, nel suo interno si trovano intere popolazioni di animaletti microscopici di varie generazioni ed etnie che banchettano con le tue scorie. Per quanto vi sia al suo interno un ecosistema da prendere a modello penso che anche tu preferisca dormire su un materasso deserto e la sfoderabilità ti consente di fare pulizia etnica periodicamente.
  3. Una rete di sostegno e solidità. Non è uno slogan per la raccolta fondi ma solo il consiglio di accertarsi che la rete sia solida e di buona qualità. Utilizzare una rete scadente su un ottimo materasso equivale a bere il Brunello di Montalcino in un bicchiere di plastica.
  4. Il giusto senso della misura. Innanzitutto è importante che il materasso non sia più grande della rete perché sbordando si deformerebbe con gravi conseguenze per la sua e la tua salute.  Poi è bene valutare il tuo "ingombro" in altezza e larghezza e compatibilmente con lo spazio dell'ambiente fa' in modo di non restare con i piedi fuori dal letto o di invadere lo spazio del tuo partner in caso di matrimoniale o del pavimento in caso di materasso singolo.
  5. Latitudine e longitudine. Se vivi in una zona particolarmente calda rifletti sulle caratteristiche di alcuni materassi ultrasintetici con scarse capacità termoregolatrici. Il famoso Memory ad esempio, ritiene molto il calore spingendoti nelle calde notti d'estate a preferire il pavimento nonostante la sua assoluta non anatomicità.
  6. L' unione fa la forza. Meglio intero o diviso? Forse  diviso è meno bello ma: A)  dura di più; B)  è più facile girarlo ecc.. ;  C)  si possono inserire due materassi con  densità differente in caso di esigenze differenti. La rete invece è preferibile intera.
  7. L'abito non fa il monaco. Non fare l' Italiano e non innamorarti della sua bellezza esteriore ma della sua comodità.
  8. Mal di schiena. Se ti svegli con dolori di varia natura localizzati nella parte posteriore prima di scegliere un materasso, magari ortopedico, scegli un buon medico ortopedico.
  9. Disturbi del sonno. Se hai disturbi del sonno, prima di scegliere il materasso, magari anatomico, pensa a cosa mangi per cena, a quanti caffè hai bevuto, ai tuoi debiti e a alle guerre che sostieni durante il giorno. Alle posture diurne e notturne, alla mancanza di attività fisica, al sovrappeso e agli eventi anche belli ma che inevitabilmente ti eccitano e ti tolgono il sonno. Se hai problemi di questo tipo nessun materasso ti ridarà il sonno.
  10. Il Sol Levante. Se pensi che un buon materasso si possa giudicare da fattori tipo altezza, tecnologia, peso, bordo rinforzato, interposti, bio eccetera eccetera pensa al materasso che usano i Giapponesi da qualche migliaio di anni, il futon, così "tecnologico" che si arrotola e si ripone nell'armadio dopo averlo sbattuto per bene come un tappeto dopo una notte tranquilla senza disturbi e senza ridurre la durata della vita media che in Giappone è tra le più lunghe del mondo.

Con queste regole spero di averti messo in guardia  dalle false promesse e da coloro che cercano di spillarti migliaia di euro facendo leva sulle tue paure e le tue aspettative di benessere.
Ora qualche consiglio alla rinfusa.

La prova intelligente.
Si dice che il materasso perfetto non esiste perché ciascuno di noi è diverso per peso, altezza, modo di dormire, condizione fisica eccetera.
A questo proposito vi sono decine di test che ti aiuterebbero ehm... scientificamente ad individuare il " giusto materasso" ma la cosa migliore da fare per me  è provarlo distendendosi per almeno dieci minuti, stando il più possibile rilassati.
MAN
Se non ti va di andare in giro a visitare "centri materassi" e a provare e riprovare,  ti posso suggerire un test poco scientifico ma che almeno ti indirizzerà verso uno dei tre generi principali:
ORTOPEDICO, MORBIDO, ANATOMICO.
  1. Posa su di una superficie dura come il pavimento o un tavolo,un piumone imbottito e prova a dormirci.
  2. Anziché un piumone, prova con tre piumoni possibilmente in piuma d'oca.
  3. Tira fuori dalla cantina un materasso gonfiabile e usalo per una bella pennichella.

Questi tre giacigli corrispondono grosso modo rispettivamente al materasso ortopedico, quello anatomico e quello morbido.
Quale busta scegli la uno la due o la tre?
Dopo aver compreso, in seguito a queste prove, se  preferisci dormire sul duro o sul morbido, oppure se ti trovi a tuo agio su uno anatomico non ti resta che vagliare l' offerta delle aziende presenti sul mercato.
Grosso modo troverai qualche miliardo di articoli e dovrai scegliere l'azienda che ti dà maggiori garanzie.
Vuoi sapere qual è la mia preferita?
Io ho scelto  Ennerev.
E' un'azienda storica, seria e con un ottimo rapporto qualità prezzo.
Cosa vuoi di più dalla notte?
Michele De Biase

venerdì 8 aprile 2016

Una nicchia nella parete... sfruttarla o ignorarla?


Nicchia nel muro

  • Hai  una nicchia nella muratura e non sai se e come  sfruttarla?
  • Vuoi conoscere i vantaggi in termini di funzionalità che ne ricaveresti?

In questo articolo troverai le risposte ai tuoi quesiti.
Incominciamo a dare una risposta a tutti coloro che vogliono sfruttare una nicchia esistente perché, essendo spinti dalla ricerca di una maggiore funzionalità, vogliono sfruttare tutto lo spazio a disposizione.
Supponiamo che tu abbia una situazione di questo tipo, che la nicchia sia come quella dell'immagine di copertina e che sei alle prese con la sistemazione di una camera matrimoniale...
Nicchia nel muro pianta

Bene!  hai avuto la brillante idea di salvare il tesoro che hai scoperto nella muratura e ora ti rivolgi trionfante al tuo mobiliere di fiducia che ti deve piazzare un armadio ultracapiente perché ... certo come no? hai la nicchia!
Se per errore ti rivolgi a me, io come un buon medico ti faccio un'anamnesi e cerco di scoprire se sei affetto da "Nicchite acuta", dopo di che, accertata la tua malattia passo alla terapia idonea che consiste nel toglierti dalla testa questa malsana idea dimostrandoti con i disegnini che la cosa migliore è ignorare la nicchia!
Ed ecco la mia soluzione
Camera con nicchia
Ignoro la nicchia ed inserisco un armadio di serie da cm 400 o giù di là.
Perché?
  1. Perché in questo modo non c'è su misura;
  2. Perché ho comunque ottenuto il mio risultato e cioè quello di un armadio ultracapiente;
  3. Perché le alternative fanno pietà.
Ecco le alternative che mi richiedono alcuni clienti
Alternativa 1
Alternativa 1
Lo so, lo so che è assurda questa soluzione ma non lo è per tanti che pur di sfruttare quel cavolo di buco che hanno salvato, non si rendono conto che:
  1. Fa schifo
  2. E' meno capiente
  3. Costa di più
Attenzione, togli armadio e metti parete attrezzata o cucina o bagno o cameretta, dovunque vi sia una nicchia con queste caratteristiche va assolutamente ignorata, soprattutto se pensi che il suo sfruttamento porterebbe a una maggiore funzionalità.
Soluzione 2
Soluzione 2
Questa sembra meno assurda ma va analizzata meglio.
Intanto  la nicchia non arriva a terra ed è più bassa dell'armadio per cui è praticamente inutile e assai complicato avventurarsi in questa impresa.
Secondo, i costi del su misura sono superiori all'eventuale vantaggio derivante.
Inoltre, il dover tener conto della posizione della nicchia ci porta inevitabilmente e creare soluzioni con frontali di diverso taglio, con conseguenti inestetismi.
Infine è davvero molto dubbio in molti casi  che vi sia un miglior sfruttamento dello spazio.
Come nella soluzione precedente, questa deduzione è valida ed applicabile anche se si tratta di mobili da cucina o da soggiorno o per altri ambienti della casa.
Ecco un esempio
Nicchia in cucina
Un genio dell'arredamento ha creato una nicchia ( magari a discapito di una stanza adiacente) per inserirci un frigo americano ed ecco il risultato, una bella ca...
Ti garantisco che se un cliente è affetto da "nicchite" non ne vuole sapere e se pure lo spieghi con disegnini o con render di alto livello la nicchia secondo lui va sfruttata.
Ok ok fa' come ti pare, io intanto ti dico qual è la soluzione migliore
nicchia in cucina 2
chiudo la nicchia e ci metto una bella colonna dispensa davanti , allineo la cucina e le ragioni sono più o meno le stesse dell'esempio della camera da letto.
Se proprio me lo chiedi in ginocchio forse potrei provare anche a trovarti qualche soluzione ma non ci inserirei il frigorifero e  comunque lo farei mal volentieri.
Possiamo quindi enunciare una regola di questo tipo:
"se hai una nicchia posizionata lungo un muro da arredare, prima di avventurarti in inutili costi del su misura, accertati che l'impresa valga la spesa e soprattutto rifletti sulla reale funzionalità dell'operazione".
Naturalmente le cose cambiano se la parete della nicchia non è sfruttabile per varie  ragioni come in questo esempio
nicchia con porte
In questo caso la nicchia va sfruttata perché lo spazio adiacente è occupato da due porte e non si può quindi arredare.
Quindi torniamo al quesito iniziale:
come sfruttare una nicchia nel muro?
Se hai una situazione "favorevole" secondo i criteri che ti ho spiegato puoi, a seconda delle esigenze che hai, valutare queste opzioni:
  • Realizzare un contenitore su misura incassato. Il 90% dei negozi di arredamento è in grado di darti questo servizio con costi anche modesti.

Nicchia con armadio

  • Incassare una libreria su misura. Anche in questo caso la cosa è fattibile senza drammi.

Libreria in nicchia

  • Inserire delle mensole di cristallo e abbellire il tutto con un po' di luce e uno sfondo particolare
Nicchia con mensole di cristallo

Naturalmente come sfondo puoi usare materiali come il legno, la pietra, lo specchio, la carta da parati, una semplice colorazione e tutto quello che la tua fantasia ti suggerisce.
A seconda delle dimensioni puoi anche creare una postazione studio inserendo una scrivania e decidere se lasciarla a vista o mascherarla.
E potresti infine lasciarla vuota e fine a se stessa o utilizzarla per mettere in evidenza una scultura o un oggetto di particolare valore affettivo.
In ogni caso se vuoi salvare la nicchia in una casa d'epoca per varie ragioni tipo la pietra a vista, il recupero dell' originale, i nonni , la storia e soprattutto perché ti piace va bene anzi benissimo ma non per una maggiore funzionalità.
Potrebbe sembrare che io sia un detrattore delle nicchie o un nicchiofobo, in realtà invece le adoro e non solo tendo a recuperarle quando se ne ricavano indubbi vantaggi ma spesso le creo ad hoc per nascondere le fiancate a vista o per incassare gli arredi, per rendere più interessante un retroletto o una parete da soggiorno.
Ma questa è un'altra storia e ne parlerò in un  prossimo articolo.
Michele De Biase