giovedì 30 luglio 2015

Il top in laminato

cucina con isola
Un'altra domanda ricorrente alla quale cercherò di dare delle risposte sintetiche e il meno tecniche possibile è quella sui piani di lavoro in cucina.
Si , perché è quasi inevitabile parlare di piani di lavoro senza entrare nel "tecnico" ma siccome presuppongo che tu non sia un arredatore e che non abbia la minima idea di cosa significhino i termini " Unicolor" ;"Fenix" ; "Corian";"Firon" e chi più ne ha più ne metta, ti prometto che userò un linguaggio semplice e che parlerò quasi solo di quello che ti interessa, cioè di funzionalità, rapporto qualità prezzo e differenze tra i vari piani.
Per funzionalità si intende la resistenza a :
  • GRAFFI ED ABRASIONI
  • URTI
  • LIQUIDI
  • CALORE
Quindi parlerò di alcuni piani sottolineando soprattutto la resistenza agli agenti esterni che ho citato ed in particolare ho selezionato i seguenti piani di lavoro:
  • PIANI IN LAMINATO E SIMILI
  • PIANI IN MARMO O GRANITO
  • PIANI IN COMPOSTO A BASE DI QUARZO
  • PIANI CORIAN
  • PIANI PIASTRELLATI
  • PIANI ACCIAIO
  • PIANI VETRO
  • PIANI IN LEGNO
  • PIANI IN GRES
Ho deciso inoltre di suddividere in varie puntate l'argomento per evitare un post chilometrico, affrontando una tipologia per volta cominciando con  :

PIANI DI LAVORO IN LAMINATO E SIMILI
20150711_180006
Il laminato è un materiale sintetico ed è disponibile in numerose finiture, dalle tinte unite all'effetto marmo o legno o ferro, lucido oppure opaco, liscio o ruvido ed è sicuramente il materiale con la maggior quantità di varianti esistente.
E' il più venduto ed il più economico e sicuramente è quello con il miglior rapporto qualità prezzo.
E' impermeabile e piuttosto resistente ai graffi ( più resistenti quelli ruvidi o martellati), è facile da pulire ed è disponibile intero fino a cm 420.
Puoi impastare e pasticciarci sopra, permettere a tuo figlio di giocarci con la plastilina o di usarlo come lavagna, puoi rilassarti quando versi il vino o quando condisci l'insalata con olio ed aceto.
Puoi averlo di vari spessori e con bordi di varie forme dallo squadrato al curvo all'antigoccia, con bordo in legno o acciaio o alluminio ecc...
Quindi è perfetto?
Nulla è perfetto e nessun piano è indistruttibile per cui considera sin da ora che tutti i  piani che ti mostrerò nei prossimi articoli avranno oltre ad indubbie "virtù" anche qualche difettuccio che valuterai in base ai tuoi bisogni.
In particolare ecco i punti deboli dei piani in laminato e i relativi consigli:
  • Scarsa resistenza al calore.                                                                                           Prevedi taglieri e sottopadelle ed evita il contatto con la caffettiera calda(killer numero uno di quasi tutti i piani di lavoro) e le pentole bollenti. Se vuoi usare il piano come asse da stiro fallo pure ma non dimenticarti il ferro acceso a contatto diretto con il piano. Attenzione inoltre a non fare sbordare durante la cottura le pentole perché il calore estendendosi potrebbe lambire il piano in laminato e danneggiarlo irrimediabilmente.
  • Possibili decolorazioni.                                                                                                   Raggi solari, contatto prolungato con cloro e sostanze aggressive possono far scolorire i piani in laminato. Evitare quindi un'esposizione eccessiva al sole e ripulire velocemente il piano in caso di contatto con queste sostanze.
  • Infiltrazione di liquidi.                                                                                                In corrispondenza delle giunzioni potrebbero verificarsi delle infiltrazioni. Questo accade se la cucina è stata assemblata male e non sono stati usati tutti gli accorgimenti necessari. Inoltre con il passare del tempo è possibile che i materiali isolanti si siano deteriorati non consentendo più una tenuta perfetta. Evita quindi il montaggio fai da te se non sei davvero bravo e rivolgiti esclusivamente a montatori esperti. Nell'uso quotidiano inoltre, a scopo preventivo, evita di inondare di liquidi le zone critiche che sono essenzialmente i punti di congiunzione tra varie porzioni del piano(angoli o composizioni molto lunghe) e le parti forate (lavello e piano cottura).
  • Estetica.                                                                                                                          E' essenzialmente un problema di gusto  ma in generale possiamo mettere la maggior parte dei piani in laminato all'ultimo gradino nella classifica di "estetica" dei piani. Non aggiungo altro per non deludere i miei numerosissimi clienti che negli anni hanno acquistato cucine con il piano in laminato.

Ora ti aggiungo qualche altre consiglio:
  • Se hai un budget limitato opta per il piano in laminato.
  • Preferisci quelli ruvidi e martellati a quelli lisci e gli opachi ai lucidi.
  • Con le cucine moderne meglio il bordo squadrato.
  • Con le cucine minimali e con gola meglio i piani da due cm.
  • Con cucine bianche occhio alla differenza del bianco del piano con quello delle ante.
  • Inserisci un'alzatina(bordo posteriore,battistraccio) in alluminio o acciaio a quella in tinta con il piano perché quest'ultima a contatto con il calore si "spella".
  • Coordina il colore del piano con il rivestimento del muro ed evita lo schienale in laminato.
  • Evita che il piano cottura o il lavello si ritrovino a fine composizione laddove non vi sia un muro o una protezione.
  • Evita anche che i fori di piano cottura e lavello siano consecutivi senza un' adeguata distanza tra di essi.
Concludo con il costo.
Troviamo piani in laminato a partire dalle 60 euro di listino per cui, come ho già detto prima, questa tipologia è da considerare in assoluto la più economica ma anche quella con il miglior rapporto qualità prezzo, d'altronde c'è gente che a distanza di trent'anni ha il piano ancora integro.
In ogni caso, anche se il top dovesse danneggiarsi, il danno economico sarebbe davvero limitato.
Ti do appuntamento al prossimo... top!
Michele De Biase
Michele De Biase presentazione

mercoledì 22 luglio 2015

La cucina moderna senza maniglia (detta con gola)

Cucina Lago
Cucina Lago
La maggior parte delle cucine componibili moderne richieste e vendute sono in questo momento "Senza Maniglia".
Pare che la maniglia non piaccia più e per i disegnatori e produttori di pomelli e maniglie le cose si mettono male perché alla crisi del mercato si aggiunge anche un cambiamento del gusto.
Ho già scritto in vari post che la cucina componibile di design italiana è nata senza maniglia  e mi chiedo se  questo ritorno all'originale sia da interpretare come un nostalgico ritorno al passato o come l'incapacità di proporre valide alternative da parte dei produttori.
Un po' entrambe le cose anche se è indubbio che la cucina senza maniglia è molto bella e nonostante sia stata disegnata nel secolo scorso è ancora attuale e paradossalmente modernissima.
Ma come si aprono ante e cassetti senza la maniglia?
Ecco le tipologie:
  • Cucine con gola;
  • Ante e cassetti con meccanismo "Push-Pull";
  • Ante con finta gola;
  • Ante con maniglia integrata.
CUCINE CON GOLA
La gola è una barra metallica, generalmente concava, che va posizionata orizzontalmente al di sotto del top per le basi, verticalmente tra le colonne, è larga circa 3 centimetri e si può avere in vari colori.
Nei pensili la gola è orizzontale me non è a vista.
E' la soluzione più usata e in fase progettuale bisogna fare attenzione al suo ingombro in quanto l'altezza delle basi cresce di tre centimetri e tra le colonne è necessario aggiungere tre centimetri per ogni gola necessaria.
Tecnicamente la gola serve a metterci la manina ed afferrare l'anta.
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Non confondere quindi, come fanno in tanti, la gola con la maniglia incassata.
MECCANISMO PUSH PULL
Il termine è inglese e significa "Premi e Tira".
Questo meccanismo ha un po' di punti deboli:
  • le ante non devono essere pesanti perché se scadono non si agganciano e tendono a rimanere aperte. Quindi utilizzabile su ante piccole e poco spesse,anche se ultimamente sono disponibili particolari cerniere che ne riducono il gap;
  • le dita devono essere sempre pulite per non lasciare impronte;
  • a lungo andare, spingi oggi spingi domani.....
ANTE CON FINTA GOLA
Ci sono ante che riproducono la gola che però anziché essere un corpo a parte è integrata nell'anta.masca_laccata-01masca
La finta gola può essere in tinta o in contrasto.
Con la finta gola si possono ottenere anche effetti interessanti.
VERTIGO-16Come in questo bellissimo modello con finta gola a contrasto. Come potete vedere l'effetto della gola si può interrompere creando fessure orizzontali o verticali di grande effetto.
ANTE CON MANIGLIA INTEGRATA
Infine ci sono ante con delle fessure che assicurano la presa e sostituiscono la maniglia.
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Quest'ultima immagine in realtà è relativa a due ante di un armadio Napol ma il concetto è lo stesso e ci sono ante di cucina fatte in questo modo.
Nella modellistica classica il problema della maniglia è meno sentito ma nel moderno è davvero difficile trovare delle maniglie interessanti e almeno per il momento le maniglie piacciono soprattutto a chi vuole una presa decisa e a chi ha unghie troppo lunghe!
Buona cucina!
Michele De Biase
Lineatre Arredamenti
Alberobello Bari
michele presentazione

Tailored Italian Kitchens

industrial desig
The day I wed, I didn't suffer foot aches like it often happens with new shoes in this kind of moments.
Shoes never made me suffer, and I even wore them for fifteen hours while dancing, walking, and so on.
The secret?
images
Yes, it's true:
I was young and 29 years ago my feet were surely more elastic than now, but the true reason is that my shoes were always made by my future father-in-law, the great "Peppino il Calzolaio" (shoemaker).
Made out of a shiny black soft leather, they adapted perfectly to my feet and the fact that I still remember it shows how much this experience hit me and it gave me comfort.
If I had enough money, I'd buy everything tailored.
Imagine a dress made by a tailor that hides your true and imaginary flaws, a shirt with the right neck, pants that make your hips look slimmer, shoes that make you look like a giant without heels but... I always end up adapting to the standard, maybe because of time or money or because that's how... everyone else does it.
But if a dress lasts a little more than a season, a kitchen lasts for many years and it costs much more.
The kitchen is where the house's core lies, and from its functionality derive many benefits that go from energy and time saving to the correct way of cooking and better food storage and, eventually, our wellness.
And if you just need a number like "the 50" or "the 52" for a dress, you'll need a lot of them, and if you don't want any trouble, it has to be customized by an expert.
But how much does a tailored kitchen cost?
You can find the answers in many of my blog's articles in the "kitchen" category.
There are many articles that teach how to correctly design a kitchen. They're still for free and if you don't like to study you can come see us in Alberobello (Bari, Italy) or either send us a mail.
A well designed and well installed tailored kitchen will make you jump of happiness for many years.
immagine dal web
immagine dal web
And if jump so hard that your feet hurt... I'll introduce you to Peppino!
Michele De Biase
Lineatre Arredamenti.
Alberobello Bari



Italian Kitchen
moon-gola
Modulnova

cesar
Cesar

industrial desig
Michele De Biase design

Rastelli
Rastelli

Aran
Aran

martedì 21 luglio 2015

La cucina componibile bianca

salvarani
salvarani
Aggiungi  l'aggettivo "bianca" ad una parola e crei un contesto magico:
"La Dama Bianca", "La morte Bianca", "La notte Bianca", "La Casa Bianca", "La Lupara Bianca" eccetera eccetera.
Possiamo dire lo stesso per la cucina?
Salvarani produceva una cucina completamente "bianca" negli anni 60 (mod. Diva)
1241622010194_70e  la stessa Salvarani ottiene un riconoscimento internazionale nientemeno che dal MOMA di New York, il museo di arte contemporanea più prestigioso del mondo, che espone permanentemente la cucina LongLine... indovina di che colore?
Forse bianca?
gen 2
Quindi possiamo dire che l'aggettivo "Bianca" rende magica anche una semplice cucina componibile?
Penso proprio di si, visto che a distanza di oltre cinquant'anni  la cucina moderna bianca è cambiata di poco ed è ancora la più richiesta e la più venduta.
Per quanto le aziende produttrici stiano puntando ultimamente su colorazioni nuove e devo dire molto interessanti la clientela mi richiede ancora la cucina bianca ed allora ho cercato di capirne il perché.
  1. Il bianco rassicura, non stanca, non passa mai di moda e non si rischia.
  2. Con il gres porcellanato effetto parquet(dominatore assoluto in questo momento) e pavimenti in legno e superfici con molta personalità  è difficile e a volte impossibile qualsiasi altro abbinamento.
  3. Il bianco è "Tendenza" e non "Moda".
  4. Il bianco dà luce e migliora il nostro umore.
  5. Il bianco non ingombra e non intasa visivamente gli ambienti sempre più piccoli.
  6. Il bianco è bianco!
Ma che bianco?
Lucido?
Yara Cesar
Cucina Cesar

Opaco?
industrial desig
cucina lineatre
Classico?
Layout 1
marchetti maison
Total o miscelato?
bella aran
aran world
Venato?
magistra-66
aran world
Minimal?
moon-gola
modulnova
Russian?
ARAN_Imperial_1
imperial aran
American?
906_cucina_baltimora_01
Scavolini

Luxury ?
TENTAZIONI-10
martini
Country?
M04_img_7402_14_07_30_scandola_mobili_002
scandola
Insomma ce n'è per tutti i gusti e le esigenze e se ami il bianco lo puoi coniugare in molteplici modi.
Eppure ci sono anche i detrattori del bianco.
C'è chi dice " tutto bianco no! mi sembra una cucina da ospedale!"
Sinceramente non mi è mai capitato di vedere una cucina in un ospedale ma non credo sia bianca!
Oppure c'è chi dice " mi sembra una macelleria!" o ancora " una pescheria!" o ancora
"il bianco è troppo freddo!".
Magari in India diranno che il bianco è funereo visto che è il loro colore del lutto.
Ma "de gustibus et de coloribus non est disputandum" e non aggiungerei altro.
Direi piuttosto che su google plus ricevo zero consensi in gran parte del mondo quando posto immagini con cucine bianche forse non  perché il bianco non piace ma probabilmente perché tutto sommato non emoziona più di tanto.
In realtà soprattutto  le cucine moderne potrebbero sembrare a prima vista un po' tutte uguali.
Ma non è così.
Vi è differenza nei materiali e nella qualità ma quello che fa la differenza finale è il progetto.
Non pensare che l'identità di una cucina sia il modello, la marca, le immagini che hai visto.
L'identità di una cucina è il progetto, è l'insieme di idee che convergono sullo spazio e le  esigenze, sul  pavimento ed il rivestimento, sui  gusti e la propria storia.
Assicurati quindi che la cucina sia ben progettata e che rappresenti al meglio la tua storia in modo che tu possa dire "è bella la mia cucina" anzi... "è bella la mia cucina bianca!".
Michele De Biase
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Cucine componibili Aberobello ( Bari )
michele presentazione
salvarani

Napol Arredamenti, la regina delle onde

camera-letto-251_2(1)In questo articolo parlerò di un'altra delle mie aziende che a dispetto del nome che la collocherebbe in Campania, è Veneta ed è ben distribuita sul tutto il territorio nazionale.
Naturalmente se sei in Puglia puoi venire a trovarmi ad Alberobello (Bari) e toccare con mano questi prodotti che hanno una loro peculiarità di cui vi parlerò in questo articolo.
Parlando con il signor Napol  che nel 1967 decise di tentare l'avventura industriale partendo dalla sua falegnameria, si comprende con maggiore chiarezza il suo prodotto.
Un prodotto che nasce dalla mente di chi il legno lo conosce, lo lavora e lo ama.
Mostrandomi l'interno degli armadi mi disse orgogliosamente che erano rimasti in pochi ad utilizzare il legno ed il tamburato di grandi spessori anche dove gli sguardi non arrivano immediatamente.
In qualche modo mi ha ricordato mio padre, falegname , figlio di un falegname a sua volta figlio di un falegname, che bussava dappertutto quando veniva a trovarmi nel negozio perché aveva come unico metro di giudizio la qualità della materia prima.
E se la materia prima utilizzata è un aspetto importante per apprezzare questa azienda l'elemento più caratterizzante sono le curve, le onde e la sinuosità delle forme.
Il continuo movimento delle linee è il marchio di fabbrica di Napol e se cerchi questo genere ti dico con certezza che nel panorama nazionale non troverai azienda più completa.
Belli da guardare belli da toccare ora ti mostro alcune immagini consapevole che questi prodotti vanno osservati dal vivo.
napol036

La maniglia è ricavata lateralmente grazie ad una incredibile ed artistica curva dei frontali.

E' impossibile copiare una lavorazione così complessa!



napol037

come puoi vedere anche la parte attrezzata presenta le stesse caratteristiche.
Ed ancora...
letto-contenitore-eric-07_1(1)
curve regolari in un senso irregolari in un altro.
letto-moderno-legno-bianco-adam-napol(1)

Anche lungo la testata (purtroppo poco visibili) ci sono onde che plasmano la superficie catturando la luce plasticamente.

armadio-ante-curve-napol-03        Anche un armadio componibile si può curvare...
armadio-battente-vero-legno-orix-napol-07(1)
e queste maniglie puoi averle solo se usi il vero legno.
napol038ancora curve...
letto-clio-03(1)e legno
cabina-armadio-componibile-napol-21(1)cabina-armadio-componibile-napol-19(1)Fin qui ho parlato solo delle caratteristiche differenzianti di Napol, non pubblicando le immagini di tutta la produzione che  è a 360 gradi e di giorno e notte sono disponibile numerose varianti sia nelle finiture che nelle dimensioni.
Nel gergo tecnico aziende così si definiscono "Aziende di programmi" nel senso che non vengono proposte soluzioni standard del tipo "minestra-finestra" ma vi è una sorta di grande falegnameria pronta a cucire per te il tuo vestito su misura.
Immagino che vorrai sapere quanto costano questi mobili.
Non poco ma nemmeno tanto.
Un po' al di sopra della media e per conoscere la media leggi il mio articolo
e potrai farti i tuoi calcoli.
Buone scelte!
Michele De Biase

Puoi venirci a trovare ad Alberobello o cercare sul sito Napol i rivenditori autorizzati.
LINEATRE ARREDAMENTI
ALBEROBELLO
michele presentazione


Negozi di mobili contro Mercatoni


Devi arredare una stanza o una casa intera e sei piena di dubbi.
Cosa compro?
inoltre ti starai chiedendo  chi, cosa, come, quando, quanto, perché??? (il perché lo potevi evitare) ecc... domande ovvie visto che probabilmente non  parli il "mobilese" e questa lingua, a meno che tu non sei un' appassionata di arredamento, è più difficile del coreano o per lo meno più insidiosa!images


In questo post parlerò in modo del tutto... ehm... disinteressato del "DOVE".
In passato c'erano i falegnami... e li rispetto visto che mio padre era un falegname e come lui mio nonno ed il mio bisnonno(le mie ricerche si fermano al 1850).images (1)
Poi arrivarono i negozi di mobili in un mercato in continua espansione con le case vuote e la domanda sproporzionatamente maggiore dell'offerta.
I mobilieri hanno fatto la pacchia e oltre ad arricchirsi non sempre hanno lasciato ai posteri buone impressioni.
Le generazioni successive di rivenditori come la mia, hanno dovuto lottare con mobilieri storici e ricchi e con i luoghi comuni serpeggianti tra la clientela tendenti a fare di tutta l'erba un fascio ed inserire nella cartella "cattivi" tutti i rivenditori vecchi nuovi, belli e brutti.
Non è un caso che in Italia termini come "commerciante" o "venditore" siano usati per indicare dispregiativamente persone  da tenere a distanza(ovviamente non solo a causa del settore arredo).
Ma i tempi sono cambiati e migliaia di negozi di arredamento hanno chiuso i battenti per dare spazio ad ormai pochi selezionati operatori.
evoluzione
L'offerta quindi si è essenzialmente concentrata su due grandi categorie:
Negozi Tradizionali e Grande Distribuzione.
Non inserisco le vendite on line perché marginali né i falegnami che si occupano quasi esclusivamente del su misura ( almeno fino a quando i clienti non capiranno che tutti i negozi fanno il su misura anzi... fanno quasi solo il su misura!!!).
Non starò ad esaminare vantaggi e svantaggi delle due tipologie.
Voglio solo specificare che :
  1. Non è assolutamente vero che nella grande distribuzione i prodotti costano meno. Sono pronto a dimostrarlo in tutti i modi.
  2. I negozi tradizionali hanno costi di gestione molto più bassi. Dimensioni delle strutture inferiori. spese pubblicitarie vicine allo zero. Personale ridotto grazie alla conduzione familiare. Con costi ridotti all'osso aumenta di conseguenza la competitività.
  3. Non è nemmeno lontanamente paragonabile il servizio e l'assistenza dei mercatoni che vivono di pubblicità con quella che possono offrire i piccoli negozi che vivono di passaparola!
  4. La qualità. Punto. Devo aggiungere qualcosa? mi dici come si può mentire in modo così spudorato quando in pubblicità si comunica il prezzo di un divano a 250 euro spacciandolo per artigianale quando un tappezziere con quella cifra non ti fa nemmeno un cuscinetto per alleviare il dolore delle emorroidi?
  5. Il tempo.Non si può arredare una casa in quattro e quattr'otto perché serve tempo. E questo lo trovi nei piccoli negozi con gli specialisti che amano il proprio lavoro e che ti dedicano tanto tempo perché sanno che l'unico modo di continuare a fare questo mestiere è quello di lasciarti soddisfatto. E sanno che se qualcosa andrà storto tu gli farai il "culo a tarallo"(colorita espressione pugliese), cosa che ti riuscirebbe difficile fare in un anonimo "mercatone".
  6. Il risparmio. Pensaci bene. Non è una bella forma di risparmio quella di spendere poco ma male. Anche 6000 euro per un arredamento completo sono tanti se pensi che dovrai rifare tutto a breve.
Non mi resta che ricordarti la massima di B. Franklin:
"Il piacere di un prezzo basso dura infinitamente meno dell'amarezza di un prodotto di scarsa qualità"

Michele De Biase
Negozio di arredamento di interni:
Lineatre Arredamenti
Alberobello Bari

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