sabato 30 maggio 2015

Le cucine Aran

magistra-11mobili hanno un volto? possiamo associare ad una cassettiera o ad una base angolo un personaggio come con i ravioli di Giovanni Rana o i polli di Amadori?
Io ci proverò con le aziende che tratto e di cui conosco bene i proprietari e naturalmente oltre a dare un volto ad un freddo prodotto cercherò di darti informazioni utili e dettagli che non troverai da nessun altra parte.
Incominciamo da questo marchio italianissimo e conosciuto all'estero forse più che in Italia:
Aran o se preferisci Aran World.
L'amministratore delegato è Renzo Rastelli.
Incredibile esempio di self-made man, Rastelli Rastelli incarna tutte le caratteristiche dell'imprenditore abruzzese di successo, grande ed instancabile lavoratore, semplice nelle relazioni ed  attento ai costi di qualsiasi natura.
La sua attenzione ossessiva ai costi lo porta a mettersi nei panni di chi acquisterà il suo prodotto che viene commercializzato solo dopo che il famoso rapporto "qualità-prezzo" è stato perfettamente centrato.
Altra sua attenzione è riposta in modo "anormale" sull'assortimento di finiture (oltre mille varianti) e sul miglioramento continuo di materiali, meccanica e tecnologia.
E' così vasto l'assortimento e così in continua evoluzione che come rivenditore sono incazzato nero perché è un problema star dietro a questa azienda con cataloghi nuovi, campioni, accessori, fascicoli e chi più ne ha più ne metta.
Ma un' azienda che vuole star in piedi in questo momento deve muoversi ed attaccare, soprattutto se in campo internazionale il competitor diretto è la Germania.
Nel calcio li abbiamo fregati quasi sempre italia-germania-sfide-1970-1982-2006-352x288 e tra un po' vinceremo anche in altri settori come in quello delle cucine cercando di sfatare il mito
Germania=Qualità, Italia=Bellezza.
A proposito...
Aran ha vinto contro una blasonata azienda tedesca la gara per  arredare il grattacielo più alto di New York: il 432 Park Avenue.torre-488

Quindi anche in questo caso grazie all'ex calciatore Rastelli, l'Italia ha vinto una partita importante.
D'altronde è in gran parte suo il merito di aver conquistato il mercato estero distribuendo i suoi prodotti in oltre 120 nazioni in tutto il mondo tanto da poter esibire il suo slogan
“Aran, la cucina italiana più acquistata nel mondo”
senza temere di essere smentito.
Ma vediamo qualche cucina Aran.
Ecco qualche immagine dell'ultimo modello proposto:
Magistra
magistra-26
magistra-10
magistra-11magistra-25

Puoi guardare altre immagini scaricando i cataloghi in PDF direttamente dal sito 
Ma quanto  costa una cucina Aran?
Ci sono tanti modelli e tante soluzioni oltre che promozioni di varia natura.
E' davvero difficile dare dei numeri a priori ma se leggi questi articoli potrai saperne di più:
Se vuoi un esempio e qualche consiglio per spendere 4/5 mila euro ecco l'articolo:
 Le cucine Aran sono progettabili e realizzabili su misura. Presso un buon rivenditore puoi realizzare una cucina Aran come se ti rivolgessi ad un falegname.
laboratorio falegnameria per bambini-2
Sulla mia pagina Facebook e sulla pagina Google Plus potrai trovare numerose realizzazioni con le recensioni dirette dei privati, naturalmente assai entusiastiche.
Nella mia esposizione ad Alberobello in provincia di Bari troverai molti modelli esposti e naturalmente per conoscere approfonditamente il prodotto non ti resta che venirmi a trovare o recarti in un punto vendita convenzionato.
Ti auguro una buona cucina e ti elenco una serie di link che potranno tornarti utili.
Michele De Biase

Se hai una piccola cucina e ti servono regole e consigli su come attrezzarla ecco il giusto articolo:
Ti piace la cucina con penisola? non puoi non leggere questo articolo!
Se invece vuoi la cucina all'americana ecco il link:
Non conosci le differenze tra i materiali? Vuoi sapere che differenza c'è tra laccato e laminato? Laccato e legno? Non perderti questo articolo:
C'è l'idraulico o l'elettricista che vogliono sapere come predisporre gli impianti!
Niente paura ecco l'articolo per te!
Altri articoli sono disponibili all'interno del mio blog.

venerdì 15 maggio 2015

Una cameretta per due con diritto di privacy



Hai  un bambino ed una bambina ed una sola cameretta per loro o comunque due figli che  crescendo avranno bisogno di un proprio spazio o  di maggiore privacy e tu vorresti dividere questa stanza con dei mobili in modo da garantire loro un minimo di riservatezza.
Purtroppo non conosco le dimensioni della  stanza e non so se hai una o più finestre, dov'è posizionata la porta eccetera per cui non potendo suggerirti una soluzione personalizzata ti  indico un'idea interessante che potresti tentare di adottare se hai le stesse misure o adattare se non hai lo spazio che ti ho indicato.
In ogni caso prendila come esempio e se hai bisogno di ulteriori chiarimenti contatta me o uno dei miei collaboratori per ulteriori soluzioni.
Ti anticipo che se non hai gli spazi minimi che ti  indico potresti fare alcuni errori e quello che devi assolutamente evitare è che:
  • uno dei due figli si ritrovi senza luce naturale;
  • rimanga poco spazio per muoversi;
  • dividendo dividendo tu faccia "troppo rumore per nulla".
Ecco la soluzione per una camera cm 400X380.
cameretta per duecameretta per due bis

Come vedi questa è assolutamente simmetrica e i ragazzi non avranno modo di litigare.
Non hai questa predisposizione?
Ti mostro alcune varianti.
La stessa  con porta laterale
porta laterale

Si può ancora  realizzare anche  se la porta è in un'altra posizione
con porta laterale
Partendo da questa impostazione prova ad adattarla alla tua situazione considerando gli ingombri che ti ho evidenziato.
Ricorda che
  • un letto misura circa 90X210
  • una libreria bifacciale ha una profondità di circa cm 35
  • gli armadi sono profondi circa cm 60.
Una variante a questo progetto può essere costituita dalle soluzioni salvaspazio.
Vi indico un'ottima azienda con un fantastico rapporto qualità prezzo: Clever.
Ecco il prodotto:
letto-scomparsa-miu-05
Clever programma IN MOTION
letto-scomparsa-miu-03
Clever START IN MOTION
ed ecco la soluzione utilizzando questo programma:
cameretta per due con clever

sembra uguale ma qui hai il vantaggio di fare scomparire i letti ed avere una più comoda scrivania oltre al possibile inserimento dei comodini.
Se non hai una stanza così grande prova a scambiare la tua con la loro, magari a te tutto questo spazio non serve.
Buona divisione.
Michele De Biase
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lunedì 11 maggio 2015

E' figo il low cost ma la cioccolata è sempre meglio dalla M...



Un giorno tornavo a casa da Bari ed ero in macchina con mia moglie.
Percorrendo la statale 100, attratti dalle insegne di un ipermercato decidemmo insieme di fare un salto per fare qualche piccolo acquisto. Ci servivano soprattutto il dentifricio e gli spazzolini perché saremmo partiti per un viaggio qualche giorno dopo.
Arrivati all’ipermercato prendemmo meccanicamente un carrellone nel quale le poche cose che dovevamo comprare ci sarebbero state super  comodissime.
Ben presto ci immergemmo in quella "meravigliosa" esposizione di prodotti che ci... mancavano e dei quali non potevamo(ehm) fare a meno.
Il nostro cervello passò immediatamente allo stato fluido e riempimmo avidamente il carrellone di cose tanto agognate quanto poi risultate assolutamente inutili.
Gettammo la spugna solo quando il carrello era pieno zeppo e poco ci è mancato che non andavo a prelevarne un altro.carrello-spesa-crisi_o_su_horizontal_fixed
Dopo una lunga attesa alla fila della cassa finalmente pagammo con carta di credito il nostro conto. Nella lunghissima lista c’era anche il costo dei sacchetti elegantemente chiamati shoppers  e il pagare le buste della spesa non mi infastidì come sarebbe successo in un qualsiasi negozio del mio paese.shopper_biodegradabili_grossi_
Naturalmente quando rientrammo ci accorgemmo che avevamo dimenticato di comprare dentifricio e spazzolini e la cosa passò in secondo piano nonostante la gravità.
In fondo avevamo tanto da fare per ammirare le nostre conquiste e riporle nei relativi scaffali.
Il giorno dopo abbiamo comprato in un piccolo negozio esattamente due spazzolini e un tubetto di dentifricio.images
In qualche modo avevamo imparato la lezione forse anche ai danni del piccolo commerciante del mio paese.
Questa non edificante avventura si è ripetuta più volte e non credo di essere l’unico cretino cui sia capitata.
Sono davvero uno stupido o c’è qualche forza misteriosa che distrugge i miei filtri analitici costruiti negli anni  con libri, corsi, studi,confronti e tutto quello che poteva farmi elevare culturalmente?
Forse c’è una spiegazione che parte dalla mia perenne insoddisfazione.
L’uomo è sempre insoddisfatto.
Non l’uomo moderno ma il genere umano.
E da sempre cerca di placare questa insoddisfazione congenita con metodi diversi.
Il metodo comune è l’individuazione di una causa precisa.
Abbiamo la necessità di trovare un “capro espiatorio” su cui far convergere il nostro dolore e attraverso questa razionalizzazione, crediamo di trovare la causa del nostro malessere.
Una volta rimossa la “causa” il nostro dolore passa solo momentaneamente per poi riemergere con maggiore forza spingendoci a ricercare altre ragioni che ci portano inesorabilmente a percorrere una strada senza ritorno.
L'obiettivo  di questo articolo non è quello di suggerire la strada per la felicità né pretende di insegnare una teoria che sostituisca le decine di filosofie sparse in tutto il mondo che hanno il nobile tentativo di placare il malessere del genere umano.
Voglio solo evidenziare  alcune forme di razionalizzazione comuni soprattutto nel mondo occidentale, perché  acquisendo la consapevolezza di essere vittima di un meccanismo esterno,galassia ciascuno può cercare delle alternative.
Mi riferisco  all'acquisto  compulsivo dei beni  e alle dinamiche che ci portano a “spendere male” esattamente come mi è capitato nell'episodio che ho descritto prima.
In questo periodo di crisi la compulsione è concentrata sugli acquisti low cost e a differenza di qualche tempo fa, i negozi che offrono prodotti di qualità e servizi di grande livello sono deserti mentre le strutture che sbandierano prezzi apparentemente incredibili sono gremite di persone che come pesciolini attendono il bocconcino agganciato all'amo... e che amo!pesce all'amo
Un' amo dorato che  comunque si conficca nella gola e che quando te ne accorgi è troppo tardi.
Capita a pennello  la  citazione storica di Franklin
" il piacere di un acquisto a basso prezzo dura molto meno dell'insoddisfazione per la scarsa qualità"
e mi riferisco soprattutto a coloro che pur avendo la possibilità economica di fare un acquisto ragionato e consapevole che duri nel tempo, comprano merda perché oggi è "figo" spendere poco come se questa ostentazione di sicurezza avesse la proprietà alchemica di trasformarla in cioccolata.
Non far morire i piccoli negozi.
Non uccidere la passione e l'esperienza.
Non ignorare valori come qualità e servizio.
Non distruggere come abbiamo fatto in passato con l'artigianato le piccole realtà che sopravvivono con sudore e sacrifici ma che elevano il rapporto umano dando calore e personalità a quello che acquistiamo.
Non riempire le tasche dei  pochi che hanno solo la grande forza nella "comunicazione massiccia" ai danni di chi ti aspetta e ti rispetta ma non riesce a dirtelo perché non sa come farlo o non ha i mezzi per farlo.
Non ti chiedo nessun sacrificio no!
Solo buon senso e calma molta calma.
Rifletti, blocca la compulsione e ragione attentamente e conta fino a cento!
Vuoi risparmiare?
Non è un gran rebus.
Pensa alla piccola botte e al vino buono.
Pensa che se acquisti un prodotto di qualità ti dura molto di più e non devi rifare l'acquisto più e più volte.
Pensa ai miei spazzolini:
se mi fossi recato direttamente al piccolo negozio del mio paese non avrei riempito il carrello di schifezze e .... non avrei pagato nemmeno il sacchetto!
Michele De Biase
 p.s. tutte le immagini sono state prese dal web.

venerdì 8 maggio 2015

Come predisporre gli impianti in cucina

Valdesign nuovo modello 
Alle sette in punto squilla il telefonotelefono e tu che stai sognando di correre felicemente saltando da un grattacielo all'altro con incredibile leggerezza, devi mettere i piedi nelle pantofole e rinunciare con grande dispiacere a vestire i panni del super eroe.superman1
Pronto?
Buongiorno sono Ciccio l'idraulico... scusate per l'ora ma non possiamo andare avanti se non ci dite dove dobbiamo posizionare lo scarico!BestWebSeller-Costume-Super-Mario-Bros-Nintendo-Adulto
A ciao Ciccio ma... uhm... ma noi non abbiamo ancora scelto la cucina e ..
Dottò io non posso restare fermo, ho gli operai che pago o lavorano o no.
Ma scusa Ciccio a chi mi devo rivolgere?
Dottò o me la vedo io e poi vi scegliete quello che volete oppure andate in qualche bel negozio di mobili, promettetegli che dovete comprare la cucina da loro e fatevi aiutare. Poi la cucina la potete comprare da dove volete tanto chissenefrega!
Scusa Ciccio ma quanto tempo ho?
Dottò mi serve IERI!!!
Va bene dai vediamo un po' cosa posso fare, devo parlare con Laura e andiamo al centro cucine di via Garibaldi che pare siano molto gentili e forse...
Dottò andate da dove vi pare l'essenziale è che mi portate subito lo schema! Buona giornata.
Ok Ciccio buongiorno a te!
Caro dottore non prendere a calci il muro che potresti romperti un alluceimages (1) e non pensare di essere l'unico sfigato messo in scacco da un artigiano perché questa scenetta l'ho sentita un sacco di volte.
Con questo post cercherò di aiutarti gratuitamente e di salvare gli oggetti che ti circondano e che rischiano di finire spiaccicati contro un muro.
Innanzitutto richiama l'idraulico e gli dici di non rompere le basse sfere e che dei suoi tempi morti non te ne frega un calamaro.Aggiungi che una scelta così importante non può essere fatta in poco tempo ed in modo così superficiale.
Poi con tutta calma ascolta quello che ho da dirti:
NON PREDISPORRE NULLA SE NON HAI UN PROGETTO DI CUCINA CHE TI SODDISFI DEL TUTTO!
Quindi prima di tutto un progetto.
Allora se vuoi realizzare da te un progetto incomincia a studiare i miei articoli :
Scegli quello che vuoi e se vuoi nella categoria "cucina" sul mio blog ne troverai anche altri.
Se hai un progetto definitivo ora puoi proseguire nella lettura.
Hai bisogno di:
  1. posizione scarichi e attacchi lavello, lavastoviglie ed eventuale lavatrice
  2. posizione foro per collegamento tubazione cappa
  3. posizione attacchi elettrici di tutti gli elettrodomestici
  4. posizione prese sul piano lavoro
  5. pos. attacco elettrico per l'illuminazione sottopensile e di tutto l'ambiente
  6. eventuale posizione attacco acqua per frigorifero libera installazione
  7. eventuale presa tv
  8. posizione chiavetta gas
  9. altezza corretta della finestra se inglobata nella composizione
  10. dove posizionare l'eventuale rivestimento.
Ok.
Scoraggiato?
Sei tentato di venire a chiedermi un aiutino?
Puoi anche venire ma ricordati che questo fa parte del mio lavoro e non è né semplice né tanto meno gratis.
Ma suvvia! non scoraggiarti e continua a leggere. D'ora in avanti sarò molto serio.
SOTTOLAVELLO
Il sottolavello è la base che contiene le vasche e può essere di varie misure.
All'interno devi prevedere:SOTTOLAVELLO
  • scarico lavello più o meno al centro
  • attacchi acqua lavello
  • scarico lavastoviglie
  • scarico lavatrice
  • presa per lavastoviglie o lavatrice
Quindi non devi prevedere nulla in corrispondenza di lavatrice e lavastoviglie!
ALIMENTAZIONE ELETTRICA ELETTRODOMESTICI
Ogni elettrodomestico deve essere alimentato singolarmente.

PRESA FRIGO
A parte la lavastoviglie e la lavatrice che come abbiamo detto non possono avere in corrispondenza nessuna predisposizione, gli altri elettrodomestici devono avere il loro attacco  come gli esempi qui a fianco.PRESA FORNO
Questo  consentirà di scollegarli con facilità in caso di guasto o riparazione.


Queste prese a loro volta potranno essere comandate da interruttori da posizionare in corrispondenza del piano di lavoro.
PRESE SUL PIANO DI LAVORO
In corrispondenza dei piani di lavoro prevedi abbondanti prese.
L'altezza da terra è di circa cm 100/110 e vanno evitate le posizioni corrispondenti a lavello e fuochi.PRESENel disegno in alto sono visibili anche una presa per l'illuminazione sottopensile ed una per la cappa a circa cm200 da terra e centrale in caso di cappa estetica.
COLLEGAMENTO DELLA CAPPA CON L'ESTERNO
Come ho già spiegato in questo articolo le cappe da arredamento non sono potenti come quelle industriali ed è quindi necessario collegarle con l'esterno per aumentarne al massimo l' efficacia.
Questo ci comporta un piccolo problema:
come mascheriamo l'antiestetico tubo?
Ecco le varie soluzioni, scegli la più adatta alla tua situazione e al tuo gusto:
  1. praticare un foro del diametro di cm 12 in corrispondenza della cappa. Questo naturalmente sarà possibile se il muro è esterno.
  2. foro cappapraticare un foro a soffitto in corrispondenza della cappa ed acquistare una cappa prolungabile che arrivi a soffitto. Questo presuppone che sei all'ultimo piano e che puoi forare il soffitto che non deve essere molto alto. Il foro va praticato il più vicino possibile al muro.
  3. praticare un foro dove possibile ad un'altezza superiore a quella della cucina e realizzare un'abbassamento in cartongesso nel quale nascondere la canalizzazione.abbassamento
  4. Se il muro esterno è laterale scegliere possibilmente una cucina con pensili maxi (circa 245/250 di altezza complessiva) e fare un foro immediatamente al di sopra dell'altezza della cucina scelta. Dopo il montaggio collegare la cappa con un tubo schiacciato di h cm 5 da appoggiare sui pensili. Grazie alla prospettiva non si dovrebbe vedere nulla.
  5. Esaltare il tubo rivestendolo in rame o acciaio e non porsi il problema di mascherarlo.
  6. Utilizzare una cappa filtrante senza il collegamento esterno e prevedere altrove un secondo aspiratore da collegare direttamente in corrispondenza del muro da forare.
In conclusione non ti azzardare a predisporre gli impianti a casaccio perché potresti pentirtene ma progetta per bene la tua cucina. Possibilmente scegli anche un modello ben definito perché ogni modello ha le sue caratteristiche dopo di che chiama Ciccio e sbalordiscilo.
Buon impianto!
Michele De Biase

lunedì 4 maggio 2015

Com'è arredato l'Inferno?

dante-alighieri
 
Ti sei mai chiesto com'è l'Inferno?
Insomma oltre al fuoco e ai rovi ci saranno dei mobili che usano i  demoni e tutti gli operatori intenti a far soffrire i dannati!
E allora avventuriamoci in questo viaggio "Dantesco" alla ricerca dell'arredamento infernale.
Nell' Antinferno
 ci sono i mobili di ogni epoca realizzati da produttori senza idee che seguono quello che il mercato richiede e non si azzardano ad aggiungere nemmeno un dettaglio differenziante.
Qui non parliamo nemmeno di copie ma solo e soltanto di azzeramento della creatività e parassitismo puro.
insieme agli Ignavi che Dante ha considerato addirittura indegni di stare nell'inferno io ci metto questi arredi che non meritano nemmeno di essere rappresentati con un'immagine.
Nel Primo Cerchio
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con i non battezzati ci sono i mobili dei "Grandi Maestri" che continuano ad essere proposti dopo anni e anni da architetti senza fantasia. Con tutto il rispetto di Le Corbusier, MacKintosh, Alvar Aalto e compagnia bella (i cui originali sono sicuramente in paradiso) penso che sia davvero molto triste vedere nelle case gli stessi mobili a distanza di anni.
Nel Secondo Cerchio
in compagnia dei Lussuriosi ci sono quei mobili che le nostre aziende producono per l'estero, ricchi di oro e argento e cristalli e strass e Swarovski.swarovski_crystal_tennis_necklace
Intendiamoci non voglio criticare i nostri produttori che riescono a comprendere e a catturare l'attenzione dei ricchi stranieri ma  dico "Come vi viene in mente di proporli a noi Italiani?"
Nel Terzo Cerchio
con i Golosi ci vedo mobili economici di quelli che durano da Natale a Santo Stefano di cui sono pieni i mercatoni e purtroppo ormai anche molti negozi tradizionali.images
Così come i Golosi non si preoccupano della loro salute o della loro linea e si ingozzano presi dal godimento del momento, così i mobili di bassa qualità(ora ahimè molto richiesti con la scusa della crisi economica) vengono proposti da venditori senza scrupoli che non si preoccupano di fidelizzare i clienti, tanto con tutti i soldi spesi in pubblicità hanno i negozi pieni di gonzi.c82cc4e14a1d2c8c8ffff9840d24b558_XL
Questi ultimi poi con la scusa del "spendo poco e cambio spesso" o peggio " ho fatto un affare" non sanno che il loro piacere durerà molto meno della loro insoddisfazione.
Nel quarto Cerchio
con gli Avari e Prodighi abbiamo il "minimalismo pretenzioso" e "l'iperdecorativo".
Lo so che ti sembra una bestemmia ma dimmi un po' non ti è mai capitato di vedere un mobile troppo essenziale, magari tutto bianco, inserito in un appartamento che non aveva nulla di essenziale?
Insomma per arredare una casa in modo minimale ci vuole un progetto perfetto in tutto e per tutto. Ogni cosa deve essere valutata a monte, dal pavimento agli infissi, dalle placche alle maniglie e mettere un mobili minimale nel contesto sbagliato equivale a mettere del caviale su una focaccia con la cipolla.
L'iperdecorativo poi è stucchevole e stanca ed entrambi questi estremi, quando sono male interpretati meritano di andare all'Inferno!
Nel Quinto Cerchio
ci sono come sapete gli Iracondi e gli Accidiosi e l'arredamento è chiaramente da un lato composto da quei mobili realizzati con l'intento di colpire con effetti speciali 004bdai colori eccessivi alle dimensioni faraoniche,
dall'altro i mobili di colore grigio, ma non un bel grigio caldo, no,
decisamente un download
grigiolino nebbia napalla.
Nel Sesto Cerchio
con gli Eretici metto il "Classico-Moderno".
Si.il volo
Lo so che "Classico-Moderno" non significa niente ma qualcuno vuole accontentare un po' tutti e produce mobili misti e spesso l'effetto è devastante!
Nel Settimo Cerchio
tra i Violenti ci sono i mobili tossici.
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Esistono?
Hai mai sentito parlare di formaldeide? E di  altri composti organici volatili (VOC) quali acetonitrile, acetone, toluene, benzaldeide, 2-propanolo, butanale, ecc.?
Questi prodotti sono cancerogeni e favoriscono la comparsa di allergie.
E questi prodotti sono presenti in molti mobili.
Prima di comprare schifezze accertati di che cosa sono fatti i mobili e pensa alla tua salute più che al tuo portafogli!
Nell'Ottavo Cerchio
tra i Fraudolenti ci sono tutte le copie.
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 Nell'inferno Dantesco l'ottavo cerchio è composto da ben 10 bolge e le si arreda con facilità vista la gran  quantità di copie.
Tutti copiano tutto e quei pochi produttori che si sforzano di creare ed inventare non possono godere della meritata leadership perché hanno pochi mezzi per pubblicizzarsi ed arrivare al consumatore finale con il meritato riconoscimento.
Questi pionieri sono spesso in difficoltà perché per ammortizzare i costi di "rischio" sono costretti ad alzare i prezzi diventando ancora meno competitivi degli sciacalli che copiano solo quando il prodotto è già stato testato.
Insieme alle varie copie c'è anche un posticino tra i Falsari arredato con i mobili antichi.
Intendiamoci non tutti i mobili antichi ma quelli brutti ma brutti scuri e sproporzionati che magari costano anche un bordello e che sono un pugno nell'occhio. O ancora il famoso mobile della nonna che non vale quattro soldi e che il restauratore ti dice che è bellissimo e ti spilla una montagna di quattrini per togliergli il tarlo (che si ripresenterà) e per ristrutturarlo. Io in un mobile del genere non ci metterei mai le mie mutandine ne tanto meno le posate i piatti o il cibo.
All'inferno!
Nono ed ultimo cerchio
 Qui ci sono i Traditori e l'arredamento è davvero speciale.
E'quello di tanti improvvisati "arredatori" che magari hanno una laurea in architettura e hanno arredato due case in tutta la loro carriera o degli Interior Designer non meglio specificati che tradiscono le attese dei committenti che delegano colpevolmente l'arredo della propria casa.6j3iks
Ne ho visti tanti, troppi e la cosa più triste è che spesso questi traditori rimangono a piede libero perché purtroppo ahimè nessuno si accorge di essere stato tradito.
Come dire " cornuti e contenti"!
Al prossimo post.
Michele De Biase