martedì 29 luglio 2014

Un tavolo da pranzo... anzi da biliardo!

Vi piacerebbe tanto avere nella vostra casa un bel tavolo da biliardo professionale ma:

  • Non avete spazio per inserirlo;
  • Non volete apparire degli esaltati;
  • Temete che non sia in sintonia con il vostro arredamento;
  • Il vostro partner non ve lo consente per imprecisati motivi;
  • Altro...
Se sognate un biliardo ma ci state rinunciando per una di queste ragioni prendete in considerazione questo tavolo da pranzo trasformabile.









In questa foto io e il mio amico Leonardo stiamo goffamente posando ma da ragazzi ci incontravamo alla "Spess"(la nostra associazione sportiva) e giocavamo sul serio, insieme al resto della compagnia rigorosamente maschile.

Gli ho promesso che ne acquisterò uno per casa mia ed inviterò i vecchi amici con mogli e figli a fare una bella panzerottata. 
Dopo la mangiata via la tovaglia, via la copertura e tutti a giocare al biliardo e a ricordare i vecchi tempi ignorando tutti gli anni passati troppo in fretta.
Michele De Biase.














sabato 26 luglio 2014

Un ufficio nascosto nel soggiorno.


Ho avuto la fortuna di arredare una villa bellissima a Polignano a Mare con "vista mare" e accesso diretto sulla spiaggia.

Il piatto forte era il soggiorno con tre finestroni curvi dai quali  si poteva godere di una spettacolare vista mare... roba da film!

Il feeling con i proprietari è stato immediato ed il buon rapporto è continuato in seguito e di tanto in tanto la signora Antonella viene a farci visita giusto per scambiare qualche parola e rinnovare la stima reciproca.

La scelta dei materiali è caduta sul legno massiccio e sbiancato con alcuni innesti di legno naturale trattato ad olio e su tessuti in tinta naturale per le sedute.

L'intento era quello di non interferire con l'azzurro del mare che doveva rimanere il protagonista assoluto della scena.

La richiesta un po' più complessa era quella di individuare una zona "ufficio" non perché non vi era nel resto della casa una camera da utilizzare come studio ma perché il desiderio dei mie clienti era quello di poter sfruttare fino in fondo la vista del mare e lavorare in assoluto relax.

La soluzione trovata è stata quella di attrezzare un' unica parete e celare le attrezzature in un vano della libreria con una grande anta scorrevole.








Per creare un effetto visivo importante e centrare la zona ufficio ho allungato la composizione a sinistra inglobando la porta esistente e creando un supporto visivo per il pranzo.






Il grande divano ad angolo occupa la zona centrale e all'ingresso vi è un capiente guardaroba.

Le aziende utilizzate sono Marchetti per la parete attrezzata e Valmori per il divano.

Vorrei fotografare il tutto e pubblicare le foto perché credetemi è spettacolare!

Michele De Biase



giovedì 24 luglio 2014

Come mascherare una porta di troppo in cucina.

I miei amici Pino e Maria Franca dovendo rinnovare la loro cucina ormai "maggiorenne" mi sottoposero una serie di richieste assai stimolanti.
L'esperienza maturata nei venti anni di uso della vecchia cucina era stata sufficiente ad identificare un identikit preciso di cosa dovevano acquistare, quali errori non rifare e quanti bisogni soddisfare.

"I piani di lavoro non bastano mai!", "voglio contenitori, contenitori e contenitori!", "mi piace l'isola con fornelli e lavello e piano snack per la colazione...anzi voglio due lavelli!".

Lo spazio a disposizione c'era e non ho avuto difficoltà ad accontentare Maria Franca (un po' meno Pino visto che il preventivo saliva senza controllo!).

Una richiesta meno comune era "quella dannata porta della lavanderia giusto nell'angolo!" che obiettivamente rompeva la continuità degli elementi ed essendo posizionata a ridosso dell'angolo non mi consentiva di realizzare una composizione ad U.

Ho trovato quasi per caso nel listino di una mia azienda un elemento che mi ha risolto egregiamente il problema.
Si tratta di una dispensa ad angolo passante.

In pratica la dispensa nasconde l'ingresso della lavanderia cui si accede aprendo l'anta dell'armadio.
L'interno della colonna è opportunamente corredato di ripiani posizionati nei posti idonei.




Le ante sono in tranchè grigio ed in laccato bianco.

Gli inserti a giorno color melanzana.






Freddo ma non troppo, comodo e funzionale,
Il costo?
Chiedetelo a Pino!

Michele De Biase

martedì 22 luglio 2014

Cucina classica e moderna?

E' una frase piuttosto comune e tutte le volte che mi dicono vorrei una cucina "classico-moderna" io vado regolarmente in tilt.

E' in qualche modo una frase che fa da asso pigliatutto e generalmente nasconde una incertezza di fondo o una mancata presa di posizione sullo stile da scegliere.

Nella maggior parte dei casi, in fase di approfondimento, si finisce per optare per uno stile o per un altro.
In qualche altro caso si fa una selezione di modelli che nascono fondamentalmente classici ma che vengono ibridati con innesti di acciaio e componenti moderni.

Le soluzioni che preferisco sono invece quelle che prevedono un insieme moderno con pochi ma decisi innesti di elementi materici un po' di memoria.

In questo primo progetto è stato inserito un blocco in massello, contenete lavello e piano cottura, in un contesto decisamente moderno con ante laccate bianco seta senza maniglia.

Il piano di lavoro è in una pietra indiana spazzolata di notevole effetto.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               
 


                                   

E' molto interessante anche l'accostamento di tavoli invecchiati con cucine essenziali.
Ecco un esempio.






Quest'ultima composizione è realizzata con un'anta con telaio.
E' fondamentalmente moderna ma può accontentare coloro che non si emozionano con il minimale e non vogliono scivolare nel classico troppo ricco di orpelli.



Alcuni dettagli delle tre soluzioni.

Per la prima ho utilizzato le aziende Cesar , Marchetti ed Inspomarmi valore € 15.500,00.
La seconda cucina è Cesar ed il tavolo Devina Nais valore € 9.700,00.
Per l'ultima soluzione ho utilizzato l'azienda Aran World per un valore complessivo di €7.500,00.

Michele De Biase





venerdì 18 luglio 2014

Una camera per ragazzi per chi odia il ponte.


 Se devi arredare la camera dei ragazzi e non vuoi una soluzione scontata, leggi fino in fondo questo post.


il progetto di questo post





La soluzione più usata nella camera per ragazzi è il famoso "ponte".





Ecco una soluzione tipo con armadio ad angolo ed elementi pensili sotto i quali è predisposto un vano per l'inserimento di un letto o di una scrivania.






E' sicuramente una soluzione molto funzionale e permette di arredare con facilità quelle camere destinate ai ragazzi che sempre più spesso sono orribilmente strette e lunghe.

Qualcuno però reagisce alla dittatura del ponte (sembra il titolo di un film) e richiede soluzioni alternative.

Ecco quindi una valida alternativa progettata per Angelo e Mara di Noci che appunto desideravano per le loro due bambine un ambiente accogliente e funzionale ma privo degli armadi che "pendono sulla testa".

Per ridurre l'impatto di una visione rettangolare dalla porta di ingresso (situata sul lato corto), ho suddiviso la stanza in due porzioni ricavando due ambienti distinti.

Il primo, più distante dalla luce naturale, è stato opportunamente ribassato per consentire una corretta illuminazione e per incassare gli armadi ottenendo così una zona guardaroba distinta dal resto dell'ambiente.

Uno specchio dilata l'ambiente e consente di soddisfare la "innocente civetteria" delle bimbe.

Il secondo ambiente,più luminoso per l'ampia finestra, è diventato praticamente quadrato risultando così più gradevole oltre che più ampio.
Questa porzione ovviamente ospita il letto doppio e la zona studio.




Angelo e Mara sono contentissimi di aver realizzato una "cameretta" non comune e molto bella.

Le bimbe giocano felici nello spazio a disposizione e di tanto in tanto si nascondono negli armadi o si divertono allo specchio con il rossetto della mamma.

Io sono soddisfatto del mio lavoro e spero di avere tanti clienti come loro.
Clienti che mi stimolano a cercare soluzioni nuove e che non si accontentano degli stereotipi.




Michele De Biase

giovedì 17 luglio 2014

Una cucina di sapore vagamente country.






Questa immagine è relativa ad una'isola di lavoro della ditta Callesella ed è l'azienda che ho utilizzato per il progetto di cui parlo in questo post.

La richiesta è di una cucina in stile country da parte di una signora di Mottola.

In fase di approfondimento mi sono reso conto che aveva una casa in tutt'altro stile e la convivenza con la cucina richiesta era assai rischiosa.

Il pavimento era in marmo Bianco Carrara e gli infissi in stile inglese.
Il resto dell'arredamento era in classico "raffinato" e l'accostamento ad una cucina in muratura con le ante in castagno invecchiato mi faceva venire i brividi.

L'altro problema da affrontare riguardava la composizione.
La signora voleva una penisola e lo spazio a disposizione era davvero insufficiente.

Dopo varie lotte siamo arrivati ad un compromesso.

Al posto del castagno invecchiato ho proposto un'anta in massello di castagno naturale e il piano di lavoro è stato realizzato in Bianco Carrara.

Le murature sono state limitate alla cappa e alla struttura che ospita un frigorifero di libera installazione.

Il tavolo e le sedie sono piuttosto classici e il tutto è risultato alla fine assai gradevole.





Il costo complessivo è stato di € 15.000,00
Michele De Biase

lunedì 14 luglio 2014

Una cucina a specchio.

Ho avuto una richiesta particolare dalla città di Jeddah in Arabia Saudita.
Il mio amico Enzo che vive li mi ha richiesto per un suo cliente una cucina tutta a specchio!

La richiesta mi è sembrata subito bizzarra ma stimolante.
In fondo abbiamo utilizzato la specchio per i frontali degli armadi o per rivestire pilastri infelici o per dilatare ambienti e creare effetti scenici particolari.

Li ho proposti anche in giardini angusti, mascherandoli con arcate frondose e nonostante non li ami molto devo dire che se usati correttamente possono dare ottimi risultati.

Ho quindi interpellato un mio produttore di cucine che mi ha dato la sua disponibilità a realizzare una cucina con le ante a specchio.

Ecco qui un progetto di una cucina a vista in zona giorno.

Vi è uno scomodo muro divisorio che ho utilizzato come supporto per la penisola ed impreziosito con carta grafica.

Il parquet attenua l'effetto glaciale dello specchio.
Il piano è in acciaio ed in acciaio sono altri elementi strutturali.

Se quindi amate lo specchio e avete il desiderio nascosto di utilizzarlo anche in cucina non ritenete il vostro desiderio irrealizzabile.
Grazie ad un signore di Jeddah è possibile realizzarla in modo semplice quasi come fosse di serie.






Michele De Biase

sabato 12 luglio 2014

Come arredare l'ingresso?

In passato esistevano mobili per l'ingresso.
Si trattava di mobiletti di varie forme corredate da attaccapanni e specchiera.

Nelle evoluzioni successive degli anni ottanta e novanta ci fu addirittura un'esplosione di programmi componibili per l'ingresso che prevedevano pannelli a specchio e armadietti con appendiabiti interni.

Da un po' di tempo si può dire che questo modo di arredare l'ingresso è in disuso sia perché si entra in casa direttamente in un ambiente giorno sia perché le soluzioni preconfezionate sono ormai obsolete.

Resta comunque da risolvere un esigenza estetica per chi ha uno spazio di ingresso da arredare ed una esigenza funzionale per chi ha bisogno di un piccolo guardaroba ed un piano di appoggio.

Tra le varie possibili soluzioni ho scelto due progetti simili in cui ho risolto il problema utilizzando un armadio due ante ricavato da un normale programma componibile e una semplice base sospesa di un programma di mobili da soggiorno.

Il tutto è stato perfettamente incassato in una struttura in cartongesso.

L'illuminazione e gli accessori hanno fatto il resto.




Ho soddisfatto pienamente le esigenze dei clienti che chiedevano una soluzione funzionale, bella e insolita realizzando un progetto "su misura" con prodotti di serie.

Michele De Biase

venerdì 4 luglio 2014

Buone risate!

Dopo aver affrontato temi seriosi ho pensato di dare spazio a qualche sorriso con un “Dizionario dell’Arredamento” di tipo alternativo dando in modo “laterale” un nuovo significato ai termini normalmente usati.

Buone risate!

·         Alzatina: erezione insoddisfacente.
·         Alzatina. poltrona con meccanismo di alzata facilitata per nonna Tina.
·         Alzatina laterale: erezione con tendenza eccentrica.
·         Comodino: Leonardo da Como detto Dino.
·         Compensato: progetto ideato in gruppo.
·         Console allungabile: spiaggia con abbronzatura anche serale.
·         Credenza di legno: devi dire ad Enza che è truciolare!
·         Credenzone: omone di nome Enzo che si fa prendere per i fondelli.
·         Cucina con gola: signora che mentre cucina assaggia in continuazione.
·         Dondolo: l’ottavo nano.
·         Essenza Del Noce: campione del DNA di un famoso giornalista RAI
·         Fondo rivestito: ano dopo un intervento di emorroidi.
·         Gamba a Spillo: esortazione ai mondiali 1982 a sgambettare Altobelli.
·         Lavandino: giovani che fanno un gavettone a Dino.
·         Letto: risposta da dare a chi ti vuol vendere un libro.
·         Letto doppio: cento grammi di droga.
·         Loft: peto interrotto.
·         Materasso: campione sportivo Lucano.
·         Materasso: madre di Cristiano Ronaldo.
·         Muro portante: parete espositiva di ante campione.
·         Okite: altro nome dell’Influenza Aviaria.
·         Piano lavoro: inno degli scansafatiche.
·         Piano appoggio: auto raccomandazione prima di mettere le uova sul tavolo.
·         Porta TV: facchino di Media World.
·         Porta telefono: corriere Telecom.
·         Rubinetto:lo Stato che non si accontenta più dell’utile lordo.
·         Stile Etnico: arredamento di tipo siciliano.
·         Tappeto: tappo anti scoregge.
·         Trumò: imprecazione di Cassano all'arbitro.
·         Vetrata scorrevole: carta abrasiva di facile utilizzo.

·         Zoccolo: marito poco fedele.